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Le chezette 2013-CRONACA

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VIVA LA CHEZETTA, VIVA LA FOCE! 

Come ogni anno La Foce ha organizzato la tradizionale serenata delle "Chezette". Numerosissima la partecipazione dei cantori e dei musicanti, arricchita quest'anno dalla nuova direzione artistica di Adriano Tarullo, che ha diretto con competenza e maestria il coro, formato da gente di ogni età. Importante la presenza di giovani e giovanissimi partecipanti, che assicurano il ricambio necessario per i prossimi anni. Dispiace che altri gruppi di giovani non partecipino con continuità all'evento, forse infastiditi dal clima creato da qualche anno, caratterizzato da atteggiamenti infantili, nei quali sguazza sempre lo stesso apprendista stregone, maestro nell'arte del "DIVIDE ET IMPERA". Noi non ce ne curiamo e andiamo per la nostra strada, che è diritta e conduce a obiettivi comuni, poiché la cultura e la storia di un popolo sono patrimonio collettivo e intangibile. Quest'anno Adriano ha rinnovato il repertorio del gruppo della Foce, introducendo anche un paio di pezzi da egli stesso composti. Del primo "VIERNE" ha composto solo la musica, facendosi prestare le parole dall'indimenticabile Liborio Caranfa; il secondo invece "Na ciambella 'mbossa" è interamente suo. 

Vogliamo far riflettere qualche improvvisato purista sul fatto che le contaminazioni introdotte; il fatto che il rito "cambi pelle"; che destinatari del canto di questua (non di amore) non siano oggi solo le fidanzate o le amate; tutto ciò serve a conservare lo spirito del rito, serve a far si che non si estingua, come è accaduto per il "Canto del fiore" o per quello della "Bona Strina".

Le "chezette" fanno parte del vasto patrimonio della cultura popolare del paese e sono probabilmente tra le manifestazioni più suggestive del folklore scannese e abruzzese, sia per la natura itinerante dei canti sia per il fascino degli scorci che il borgo offre d'inverno. I giovani per l'occasione indossano le "cappe", tabarri  di panno nero, quasi tutti ereditati da antenati, tessuti a mano dalle donne di scanno con la lana nera delle pecore scannesi, ormai estinte, arricchiti da alamari d'argento. 
I canti irrisori e divertenti coinvolgono tutta la comunità che partecipa calorosamente ai preparativi di questa tradizione che si conclude il giorno seguente dopo aver raccolto le varie "chezette", consumate in allegra compagnia. Ripetiamo per i naviganti che gli sberleffi verso i potenti sono caratteristica antichissima di tutti i canti di questua. Ciò che non sarebbe mai stato tollerato di norma, lo era in rarissime occasioni e serviva anche a sfogare risentimenti e tensioni. Ci rendiamo conto che chi non dispone di basi culturali adeguate scambia lo sberleffo per offesa...pazienza!
Il programma delle chezette anche quest'anno è iniziato alle 22. Il passaggio di "bacchetta" da Pasquale Caranfa a Adriano Tarullo,  ha favorito l'introduzione di novità gradite da coloro che, numerosissimi, hanno assistito all'evento dall'inizio alla fine. Alla Piazza Vecchia, di fronte alla sede, è stata appesa una "chezetta" anche alla Foce, che da circa settant'anni è la voce culturale e informativa della nostra comunità, in barba alle ripetute aggressioni subite dai protervi e ignoranti di turno. Riportiamo la "chezetta" dedicata  alla Foce e quella dedicata a Irma, affezionatissima a questa tradizione, che ci ha lasciato giusto un mese prima dell'avvenimento, ma ci aveva chiesto con largo anticipo di appenderle la "chezetta" anche quest'anno. Complimenti non ironici anche alla seconda squadra, allenata con grande passione da Pasquale Di Cesare che ha profuso grande impegno, esprimendosi al meglio delle...SUE POSSIBILITA'.

Appuntamento all'anno prossimo, con novità già in cantiere, ancora più importanti.

VIVA LA CHEZETTA, VIVA LA FOCE! 

 

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Graziano Serafini, affezionato alla Foce e alle tradizioni scannesi. 

E' il meno giovane della compagnia...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ... fianco a fianco ai giovani apprendisti cantori.

 

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 Prossimamente pubblicheremo un servizio con il reportage fotografico dei nostri professionisti dell'immagine.

 

La Chezetta - Speciale LA FOCE 2013

 

 So’ settant’ènne che jeme gerènne

purtème a ju munne la voce de Scanne

e la chezetta pure auanne

sotte alle stelle jème appecchènne

 

Dalla Spannella a ju Capecroce

fine alla porta della Croce

gira pe’ Scanne na’ sola voce

VIVA LA FOCE…EVVIVA LA FOCE

 

 

 Omaggio a Irma

 

Irma de Prozza c’ha salutate,

‘nghe nu surrise c’ha cungedate,

e stà a sentì stà bbella strufetta,

ascisa sopra a ‘na nuvuletta.

 

Irma e Cuncetta ce stiene a guardaje

quande resate ce stiene a faje

e nette e pinte ‘nghe la tuletta

nu c’appeccheme la chezetta.

 

P.C.

 

Le chezette 2013-CRONACA

VIVA LA CHEZETTA, VIVA LA FOCE! Come ogni anno La Foce ha organizzato la tradizionale…